Progressione economica orizzontale (PEO) del personale negli enti di ricerca: cosa si intende e chi può partecipare
La progressione economica orizzontale (PEO) rappresenta uno dei principali strumenti di valorizzazione del personale negli Enti Pubblici di Ricerca (EPR), tra cui CNR, INAF, ENEA, ISPRA, INFN e altri. Si tratta di un incremento retributivo all’interno del medesimo livello professionale, senza modifica della categoria o delle mansioni, volto a riconoscere economicamente la qualità del lavoro svolto, l’esperienza maturata ed i risultati conseguiti.
La Progressione economica orizzontale si distingue dai concorsi o dalle progressioni verticali perché non comporta un cambio di qualifica o livello, ma solo un avanzamento economico nella stessa posizione. Può accedervi il personale con contratto a tempo indeterminato in servizio da un periodo minimo (solitamente 2 o 3 anni), che abbia conseguito risultati professionali apprezzabili e partecipi alla procedura interna regolata dal contratto collettivo nazionale del comparto Ricerca.
Quali sono le differenze tra progressioni economiche orizzontali e progressioni di carriera (verticali)?
Le progressioni economiche orizzontali incidono sullo stipendio ma non sulla posizione giuridica, mentre le progressioni verticali determinano il passaggio a un livello o profilo superiore. In sintesi, le prime si basano su criteri interni di merito e anzianità, le seconde su concorsi pubblici o selezioni.
Requisiti per accedere alla progressione economica orizzontale secondo il CCNL Ricerca
Secondo il CCNL Ricerca 2019-2021, i requisiti generali per partecipare alla procedura di progressione economica orizzontale comprendono:
- anzianità minima nel livello di inquadramento (almeno 2 anni);
- assenza di sanzioni disciplinari;
- risultati positivi nella valutazione della performance individuale;
- partecipazione a programmi o progetti istituzionali dell’ente.
Quali criteri vengono generalmente utilizzati per valutare i candidati?
I criteri più comuni includono produttività scientifica o tecnica, responsabilità assunte, capacità di attrarre finanziamenti, collaborazione interdisciplinare e valutazione del comportamento organizzativo.

Progressione economica orizzontale 2025: le ultime novità della Cassazione per i ricercatori e tecnologi degli EPR
La contrattazione collettiva di comparto prevede un periodo minimo di permanenza nella fascia di appartenenza, prima di potere accedere alla fascia superiore (1a fascia 0-2 anni: 2a fascia 3-7 anni; 3a fascia 8-12 anni; 4a fascia 13-16 anni; 5a fascia 17-21 anni, 6a fascia 22-29 anni; 5a fascia 30 anni in poi).
Le più recenti pronunce della Corte di Cassazione n. 5010/2024 e n. 3246/2025 hanno fornito un chiarimento di notevole rilievo ai fini del computo degli anni di servizio utili per il passaggio alla fascia stipendiale superiore.
Ed infatti, la Suprema Corte ha chiarito che la contrattazione collettiva degli Enti di ricerca, laddove dispone che il passaggio di fascia avvenga al compimento di un determinato anno di anzianità, vada intesa nel senso che l’anno di anzianità utile al passaggio di fascia deve essere integralmente compiuto riguardo alla data di assunzione dei singoli lavoratori, dovendo escludersi che la normativa possa essere intesa nel senso che il transito avvenga al 31 dicembre di ciascun anno per tutti i lavoratori qualunque sia la data di assunzione.
“L’anno finito”, in altri termini, deve essere calcolato a partire dalla data individuale di assunzione del dipendente, e non in base al 31 dicembre di ciascun anno. Questo principio, che conferma un orientamento ormai consolidato (Cass. n. 33054/2023), evita disparità tra lavoratori assunti in momenti diversi dell’anno e si applica a tutti i contratti collettivi del comparto Ricerca.
Quali enti di ricerca hanno regolamenti specifici sulle PEO e come si differenziano?
Ogni Ente pubblico di ricerca adotta un proprio regolamento interno, che deve essere conforme alle previsioni del CCNL al fine di disciplinare le modalità ed i tempi delle progressioni:
- CNR: bando annuale con punteggi su produttività e titoli scientifici.
- INAF: peso rilevante per pubblicazioni e progetti internazionali.
- ISPRA/CREA: valutazione di performance e formazione.
- INFN: criteri legati all’impatto scientifico e tecnologico.
Quali attività o risultati professionali possono rafforzare la candidatura
Tra i titoli culturali e professionali che attribuiscono maggiori possibilità di successo nelle procedure di progressione in questione vanno menzionati: pubblicazioni scientifiche, coordinamento di progetti, attività di formazione, riconoscimenti, incarichi di responsabilità e collaborazioni interdisciplinari.
Progressione economica orizzontale rifiutata: quali sono le cause più comuni e come reagire
Le cause più frequenti di esclusione dalle procedure selettive di progressione sono:
- mancanza dei requisiti di anzianità;
- valutazione negativa della performance;
- incompletezza della documentazione o errori procedurali;
- errata applicazione del CCNL o interpretazioni non conformi alle sentenze della Cassazione.
In caso di esclusione ingiustificata, è possibile:
- presentare istanza di riesame in autotutela all’Ente;
- inviare una diffida formale per il riconoscimento del beneficio nonché ai fini della interruzione della prescrizione, che nella specie è quinquennale e decorre in costanza di rapporto (art. 2948 c.c.);
- avviare un ricorso giurisdizionale al giudice del lavoro territorialmente competente in base alla sede di servizio.

Come Bc&Partners tutela il personale degli enti di ricerca nelle controversie sulle progressioni economiche orizzontali
Lo Studio Bc&Partners assiste su tutto il territorio nazionale il personale degli enti pubblici di ricerca, dirigenti e personale tecnico-scientifico nelle controversie relative alle progressioni economiche orizzontali e verticali. Le competenze integrate in diritto del lavoro pubblico e contrattazione collettiva permettono di:
- interpretare correttamente le norme contrattuali;
- verificare il rispetto delle decorrenze stabilite dai CCNL;
- predisporre gli atti interruttivi della prescrizione, che in materia è quinquennale;
- assistere in tutti i gradi di giudizio, anche in Cassazione.