Cos’è la riforma Corte dei conti e in cosa consiste?
La riforma della Corte dei conti è contenuta nella legge 7 gennaio 2026, n. 1, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 7 gennaio 2026, con entrata in vigore il 22 gennaio 2026.
L’intervento mira a rimodellare il regime della responsabilità amministrativa per danno erariale e a rafforzare strumenti di controllo e funzione consultiva, con particolare attenzione all’attuazione di PNRR e PNC.
La legge interviene principalmente su:
- responsabilità amministrativa e azione di responsabilità (modifiche alla legge 14 gennaio 1994, n. 20);
- controllo preventivo di legittimità, con regole specifiche per atti e contratti collegati a PNRR/PNC e termini perentori;
- funzione consultiva in materia di contabilità pubblica;
- delega al Governo per la riorganizzazione delle funzioni e assetto della Corte;
- previsioni sanzionatorie per ritardi imputabili ai responsabili dei procedimenti PNRR/PNC oltre soglie temporali.
Il ruolo della Corte dei conti nel sistema costituzionale italiano
La Corte dei conti è un organo di rilievo costituzionale, che svolge funzioni di controllo e giurisdizione.
L’organo esercita controlli (preventivi e successivi) sulla finanza pubblica e ha giurisdizione nelle materie di contabilità pubblica e in quelle attribuite dalla legge.
Organizzazione interna della Corte dei conti
Il sistema della giustizia contabile è organizzata per funzioni e per articolazioni territoriali, perché svolge sia funzioni di controllo sia di giurisdizione (e anche compiti consultivi).
L’articolazione “funzionale” può essere così individuata:
A) Area giurisdizionale (giudica)
La giurisdizione contabile della Corte si articola in:
- Sezioni giurisdizionali regionali (il primo grado);
- Sezioni giurisdizionali centrali d’appello (secondo grado, a livello centrale); fa eccezione la Regione siciliana in cui è presente una autonoma Sezione di appello;
- Sezioni Riunite in sede giurisdizionale: svolgono funzioni “di chiusura” su questioni di massima e conflitti di competenza, secondo le regole del sistema.
B) Area controllo (controlla)
Le principali componenti includono:
- Sezione centrale di controllo di legittimità sugli atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato (controllo preventivo su specifiche categorie di atti);
- Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato (controllo successivo/di gestione);
- Sezione di controllo sugli enti (controllo sulla gestione finanziaria degli enti cui lo Stato contribuisce in via ordinaria);
- Sezione delle Autonomie: collegata al sistema delle sezioni regionali di controllo e con compiti di referto/coordinamento sui temi della finanza territoriale;
- Sezioni regionali di controllo (nei territori): svolgono controlli su enti territoriali e sistemi regionali, con regole tecniche/operative e coordinamento dedicati.
C) Area requirente (Procura contabile)
I magistrati operanti presso le Procure assolvono funzioni requirenti nei giudizi di responsabilità.
Si annoverano:
- Procure regionali: con competenza limitata alla regione di riferimento;
- Procura Generale: coordina l’attività requirente, inclusa quella delle procure regionali (anche dirimendo conflitti di competenza territoriale in fase istruttoria) e si occupa dei giudizi in grado di appello; fa eccezione la Regione siciliana che è dotata di un autonomo ufficio di Procura generale.
Funzioni della Corte dei conti
Le funzioni principali riguardano:
- controllo: preventivo di legittimità su atti del Governo e successivo sulla gestione del bilancio, con referto al Parlamento;
- giurisdizione: giudizi in materia di contabilità pubblica, responsabilità amministrativa e pensioni pubbliche;
- consultiva: pareri in materia di contabilità pubblica (nei limiti e con le modalità previste).

Perché è stata introdotta la riforma Corte dei conti?
Nel dibattito pubblico la riforma Corte dei conti viene spesso collegata al tema della “paura della firma”, cioè al timore che il rischio di responsabilità contabile rallenti decisioni e spesa.
L’obiettivo dichiarato è rendere più fluida l’azione amministrativa, mantenendo presìdi di controllo e regole di responsabilità, in un contesto segnato anche dalla gestione di programmi complessi e investimenti (PNRR/PNC).
Cosa cambia con la riforma Corte dei conti?
Le principali novità della riforma Corte dei conti riguardano:
Responsabilità amministrativa e danno erariale
- tipizzazione della colpa grave con criteri normativi (es. violazioni manifeste, travisamento del fatto, fatti incontestabili dagli atti);
- limitazioni in specifiche fattispecie (in alcune ipotesi la responsabilità è circoscritta al dolo);
- presunzione di buona fede degli organi politici (salvo dolo) in presenza di atti proposti/vistati/sottoscritti dai responsabili tecnici o amministrativi e in assenza di pareri contrari formalizzati;
- introduzione di un limite alla condanna attraverso un potere riduttivo obbligatorio: salvo dolo o illecito arricchimento, l’importo posto a carico del responsabile non può superare il 30% del pregiudizio accertato e resta soggetto a tetti collegati a retribuzione o corrispettivi;
- possibilità di sospensione dalla gestione di risorse pubbliche in casi gravi (da 6 mesi a 3 anni), con obblighi conseguenti per l’amministrazione;
- polizza assicurativa obbligatoria per chi assume incarichi con gestione di risorse pubbliche soggetti alla giurisdizione contabile, da stipulare prima dell’incarico.
Controlli e pareri: tempi certi e meccanismi a termine
Con riferimento alla funzione dei controlli e ai pareri della Corte dei conti, le principali novità riguardano:
- controllo preventivo di legittimità (verifica la conformità alla legge prima che l’atto diventi efficace): il controllo viene esteso a tutti i contratti pubblici di appalto di lavori, servizi e forniture sopra le soglie di rilevanza UE;
- nuova disciplina speciale per contratti PNRR/PNC: provvedimenti di aggiudicazione (anche provvisoria), provvedimenti conclusivi di procedure senza aggiudicazione formale;
- termini del controllo e “silenzio-assenso”: gli atti diventano efficaci se l’ufficio di controllo non rimette l’esame alla Sezione entro 30 giorni dal ricevimento. Se il termine decorre inutilmente, gli atti diventano esecutivi e si intendono registrati a tutti gli effetti.
Funzione consultiva
La Corte dei conti può rendere pareri su questioni giuridiche applicabili a fattispecie concrete legate a PNRR/PNC, se:
- il valore complessivo è ≥ 1 milione di euro;
- la questione è estranea ad atti soggetti a controllo preventivo di legittimità;
- non riguarda fatti per cui la Procura contabile abbia già notificato l’invito a dedurre.
Se l’amministrazione si conforma al parere, si esclude la gravità della colpa in caso emergano profili di responsabilità amministrativa.

Cosa prevede la delega al Governo introdotta dalla riforma Corte dei conti?
La riforma Corte dei conti prevede una delega (da esercitare entro 12 mesi dall’entrata in vigore) per razionalizzare funzioni e organizzazione della Corte.
Tra i criteri direttivi più rilevanti:
- sezioni abilitate a svolgere unitariamente funzioni consultive, di controllo, referenti e giurisdizionali, con collegi ripartiti dal Presidente;
- rafforzamento della funzione nomofilattica delle Sezioni riunite;
- riorganizzazione delle procure contabili e maggiore coordinamento;
- regole su rotazione delle funzioni, formazione e separazione tra funzioni requirenti e giudicanti;
- interventi su rimborso delle spese legali in caso di esito favorevole;
- istituti deflattivi del contenzioso (definizioni anticipate e meccanismi di chiusura rapida dei procedimenti).
Chi coinvolge la riforma Corte dei Conti?
L’impatto della riforma Corte dei conti è trasversale e riguarda in particolare:
- dirigenti e funzionari con responsabilità di spesa/procedimento (es. RUP e responsabili di progetto PNRR/PNC);
- organi politici, in relazione alla presunzione di buona fede e alla distinzione tra indirizzo e gestione;
- amministrazioni centrali, Regioni, enti locali e soggetti attuatori di interventi finanziati con fondi PNRR/PNC;
- compagnie assicurative (nei giudizi per danni patrimoniali l’assicurazione assume un ruolo processuale rilevante).

Il supporto di Bc&Partners per lavoratori del comparto e dirigenti pubblici nel nuovo quadro normativo
In un contenzioso davanti alla Corte dei conti per responsabilità amministrativo-contabile (responsabilità erariale), lo Studio legale BC&Partners si occupa di plurimi profili:
A) Prevenzione
- valutazione del rischio: analisi dei fatti e dei possibili capi di contestazione (danno diretto/indiretto, danno da disservizio, ecc.);
- strategie di rimedio: azioni correttive/recuperi/annullamenti in autotutela, perché talvolta incidono su entità del danno o valutazione della condotta (senza “promesse”: dipende dal caso).
B) Fase precontenziosa
- gestione dei rapporti con la Procura;
- redazione delle deduzioni difensive;
- preparazione tecnica.
C) Difesa processuale e strategia
- eccezioni preliminari e di merito;
- gestione delle posizioni multiple: spesso ci sono più convenuti (dirigenti, RUP, componenti di commissione, amministratori, ecc.);
- appello e fasi successive (gestione misure cautelari/garanzie; esecuzione/ottemperanza).